Più armi più sicurezza?!


Se qualcuno mi chiedesse che cos'è che mi fa veramente paura risponderei le armi.
Mi agito pure quando passo davanti alla banca e c'è la guardia giurata con la pistola e i militari in città li ho vissuti con profonda angoscia.
«Vogliamo eliminare la paura - aveva detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa presentando il piano con il ministro dell’Interno Roberto Maroni -. Non abbiamo voluto aspettare a dare una risposta ad una legittima aspettativa dei cittadini. Nessuna persona perbene - aveva aggiunto rispondendo alle critiche dell’opposizione - ha mai avuto paura di un poliziotto, di un carabiniere o di un militare».
Ma allora come mai io ho paura? Forse non sono una persona perbene?


Vado a Roma giorni fa e, in uno degli angoli della città che più amo, vedo una jeep militare. A bordo un soldato che mastica chewingum e legge un giornale. Poco più in là, dall'altra parte della strada, un altro militare che imbraccia un kalashnikov...almeno credo. Un Kalashnicov?! Ma siamo matti?
« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor...»

Quando una democrazia arriva a schierare l’esercito nelle strade è ancora una democrazia?
I militari in piazza servono a intimorirci, a tenerci chiusi in casa, a renderci sempre più paurosi e pronti a rinunciare alle libertà garantite dalla Costituzione.
E pensare che c'è chi si sente sicuro se ha un'arma sotto il cuscino o nel cassetto... Io non potrei entrare in una casa in cui c'è un'arma, mi infastidiscono anche i fucili da caccia da collezione!!!
Solitamente, quando si pensa ad un privato cittadino che è “costretto” a tenere una pistola nel comodino per paura dei furti, si pensa ad un uomo impaurito e poco incline a vivere serenamente. E invece una recente ricerca americana ci svela che i cittadini statunitensi più felici sono proprio quelli che hanno con sè una pistola. Nel Giugno 2008 con una sentenza storica e destinata a far discutere, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato, rafforzandolo, il diritto individuale dei cittadini a possedere armi da fuoco. Duecentodiciassette anni dopo la scrittura del controverso "secondo emendamento" della Costituzione che nel 1791 garantì ambiguamente "il diritto di portare armi, al fine di mantenere una ben regolata milizia", e quasi settanta anni dopo un'altra sentenza della Corte Suprema che nel 1939 aveva messo in dubbio l'applicabilità universale e individuale di quel diritto, la solita, strettissima maggioranza di 5 voti contro 4 dei nove "Supremes" ha letto lo stesso articolo costituzionale in maniera assolutamente permissiva e rigorosamente letterale.
Si possono leggere e studiare scaffali di studi e ricerche per dimostrare che la diffusione capillare di revolver, pistole, mitragliette, fucili, non protegge, ma al contrario ferisce e uccide coloro che cadono nella tentazione di trasformarsi in pistoleri. Si può ricordare che sono molti più i caduti e i feriti innocenti, in casa e sul lavoro, i bambini trafitti nel classico incidente del "padre che puliva l'arma", le liti domestiche o di vicinato finite a revolverate anziché in tribunale o a schiaffi, di quanti siano i reati impediti o i criminali fermati da una pallottola. Non serve.
Per quanto mi riguarda non mi sentirò mai al sicuro difronte ad un uomo armato neanche con un'arma in mano.

2 commenti:

il Russo ha detto...

La Rutta dice una grandissima troiata, nonostante io abbia una fedina penale immacolata, posso testimoniarti che dopo i fatti del 2001 al G8 per molto tempo ogni volta che vedevo una pattuglia ferma mi toccavo i coglioni sperando non mi fermassero, sai mai che fossero invasati che erano stati a Genova...

ciclofrenia ha detto...

Ciao!
Bel blog, che ne dici di fare scambio di link?
Fammi sapere sul mio, un saluto!
Mr.Tambourine.