4 Sì al Referendum del 12-13 giugno




2 SÌ per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato, ritenendo indispensabile una gestione pubblica e partecipata di un bene comune “essenziale per l’umanità” (dichiarazione dell’ONU del luglio 2010), al di fuori di logiche di puro profitto economico
per una scelta energetica basata sulle fonti rinnovabili, pulite e sicure. Per un progetto di riconversione ecologica dell’economia basato su risparmio, efficienza, rinnovabilità, senza nucleare. Per una svolta democratica nella produzione di energia: filiera corta, rinnovabilità in tutte le fasi, ricerca, produzione delle e dei componenti, innovazione tecnologica, reti intelligenti, servizi…
per affermare che davanti alla giustizia siamo tutti uguali, come sancito dalla nostra Costituzione

Squallore!!!

Cambio di palinsesto a canale cinque!
Invece della prevista puntata di Amici si manda in onda il film di Federico Moccia "Scusa ma ti chiamo amore". Il film era già stato mandato in onda su Canale Cinque e me l'ero perso ma ieri sera non me lo sono voluto perdere e da un certo punto di vista ho fatto bene. Credevo che i film di Moccia fossero brutti ma questo mi ha veramente sconvolta. Non ho trovato nulla di intrigante o spiritoso in questa diciassettenne sguagliata e stupidina e il personaggio di Raul Bova è del tutto insensato. Mi è capitato di vedere film con ragazzine provocanti e affascinanti ma le diciassettenni di Moccia sono completamente vuote, i quarantenni uomini sono tutti squallidi e le quarantenni donne sono tutte tristi e frustrate. Perchè Moccia ha tanto successo?
Le adolescenti sono veramente così stupide? Veramente tutti i quarantenni passano il tempo a tradire le loro mogli o compagne e le quarantenni sono veramente così esaurite e insicure?

Siamo tornati alla censura!?

Qualcuno rimpiange i tempi della censura preventiva, delle liste dei libri vietati.
Wu Ming, Valerio Evangelisti, Massimo Carlotto, Tiziano Scarpa, Nanni Balestrini, Daniel Pennac, Giuseppe Genna, Giorgio Agamben, Girolamo De Michele, Vauro, Lello Voce, Pino Cacucci, Christian Raimo, Sandrone Dazieri, Loredana Lipperini, Marco Philopat, Gianfranco Manfredi, Laura Grimaldi, Antonio Moresco, Carla Benedetti, Stefano Tassinari e tanti altri rischieranno di non vedere più le proprie opere nelle biblioteche comunali venete e ciò perché nel 2004 firmarono una petizione a sostegno dell’ex militante dei Proletari armati per il comunismo (Pac) Cesare Battisti chiedendone la liberazione.
E' il Veneto governato da Luca Zaia a lanciare l'ultima crociata del centro-destra contro la cultura. L'assessore regionale Elena Donazzan del Pdl, ex An e ex Fronte della Gioventù, ha annunciato l'intenzione di inviare una lettera alle scuole venete per promuovere un «boicottaggio civile» dei libri di quegli scrittori che si sono schierati com Cesare Battisti. «Non chiediamo nessun rogo di libri, intendiamoci – si difende l'assessore – Semplicemente inviteremo tutte le scuole del Veneto a non adottare, far leggere o conservare nelle biblioteche i testi diseducativi degli autori che hanno firmato l'appello a favore di Cesare Battisti.

Contratto a tempo indeterminato!!

Finalmente la tanto desiderata firma su un contratto a tempo indeterminato e quale posto migliore di questo blog per festeggiare questo momento...
La sensazione che sto provando è piuttosto strana. Vorrei dire che sto provando una grande gioia ma non è proprio così.
Mi torna in mente un post di qualche tempo fa quando ho dovuto abbandonare il mio caro vecchio lavoro per cercare una nuova nuova strada e una nuova prospettiva. Quella rabbia c'è ancora in fondo in fondo al mio cuore ma si mischia con la rabbia di tanti della mia generazione e ora vorrebbe trovare in qualche modo sfogo.

Una campagna elettorale in rima....

Grande idea e grande effetto! Vorrei proprio votare in Puglia e soprattutto partecipare alla campagna elettorale. Qui in Umbria cercheremo di fare del nostro meglio ma, vista la situazione del PD e della sinistra tutta, l'entusiasmo è poco e bisogna tirarlo fuori a forza.
Allora mi ripeto i ritornelli e cerco di farmi trascinare....






Le emozioni

Quando ero ragazzina tenevo un diario.
Succedeva che mi trovassi a scriverci tutti i giorni, anche più volte al giorno o che passassero mesi senza che lo aprissi. E' un po' quello che faccio con questo blog.
Quando ero ragazzina scrivevo dei miei amori, delle mie crisi, delle mie conquiste, ora vengo a raccontare quello che sono diventata, quello che provo. Insomma in realtà sono sempre le emozioni che mi portano a scrivere e che mi fanno vivere.
A volte mi dico che le emozioni possono trarre in inganno e portare a fare cose non del tutto sagge ma è così bello emozionarsi, è così bello dire e fare ciò che si sente che preferisco sbagliare per eccesso di emozioni che per paura di emozionarmi.
Una bella emozione è stata senz'altro la vittoria di Nichi Vendola alle primarie in Puglia. Mi sembra già di sentire un coro di uomini (e spesso anche donne) seriosi (e tanto noiosi!)che mi dice che che sbaglio, che Vendola "me sta a frega'" e che bisogna ragionare e costruire una sinistra senza bisogno di personalismi ma io non ho paura del personalismo quando la persona è Nichi Vendola e soprattutto mi sono stufata di sentire sempre gli stessi discorsi e le stesse paure e di non vedere mai un fatto che li supporti. Preferisco affrontare una delusione che non aver mai creduto.


Chi mi ha un po' seguito su questo blog sa che questa mia passione per Vendola non nasce dall'entusiasmo degli ultimi accadimenti. Sa che so essere molto razionale e che so quali sono le questioni da affrontare.
Vedo una sola strada che spero vada molto lontano.
Per come sta governando la Puglia e per quello che riesce a smuovere con le sue parole: IO STO CON NICHI VENDOLA.

Sulla nostra pelle!

ECONOMIA

Il ministro dell'Economia 'abbandona' il modello americano
"La mobilità fu imposta dalla globalizzazione, ma da noi non va bene"



Caro Tremonti, cari tutti voi,
di destra e di sinistra, che in questi anni avete teorizzato quanto la mobilità fosse importante per lo sviluppo delle imprese e per combattere la disoccupazione vorrei proprio ringraziarvi.
Sono anni che mi sento dire che non ho il giusto atteggiamento, che la precarietà è libertà e quindi continua crescita, che il posto fisso non esiste più e che sono io ad essere stata educata male. Sono anni che cerco di trovare un po' di stabilità in questa palude, ho dovuto rinunciare a fare il lavoro che amavo, sono arrivata a 37 anni senza aver avuto la forza di crearmi una famiglia e senza sapere cosa sarà di me alla scadenza del contratto e ora Tremonti che mi dice???
Una sola risposta mi viene dal cuore:

ANDATE TUTTI A QUEL PAESE!!!!!


"Io, la mia scorta e il senso di solitudine"

di Roberto Saviano.

16 ottobre 2009



"LO VEDI, stanno iniziando ad abbandonarci. Lo sapevo". Così il mio caposcorta mi ha salutato ieri mattina. Il dolore per la protezione che cercano di farmi pesare, di farci pesare, era inevitabile. La sensazione di solitudine dei sette uomini che da tre anni mi proteggono mi ha commosso. Dopo le dichiarazioni del capo della mobile di Napoli che gettano discredito sul loro sacrificio, che mettono in dubbio le indagini della Dda di Napoli e dei Carabinieri, la sensazione che nella lotta ai clan si sia prodotta una frattura è forte.

Non credo sia salutare spaccare in due o in più parti un fronte che dovrebbe mostrarsi, e soprattutto sentirsi, coeso. Società civile, forze dell'ordine, magistratura. Ognuno con i suoi ruoli e compiti. Ma uniti. Purtroppo riscontro che non è così. So bene che non è lo Stato nel suo complesso, né le figure istituzionali che stanno al suo vertice a voler far mancare tale impegno unitario. Sono grato a chi mi ha difeso in questi anni: all'arma dei Carabinieri che in questi giorni ha mantenuto il silenzio per rispetto istituzionale ma mi ha fatto sentire un calore enorme dicendomi "noi ci saremo sempre".