DDL 1441: Oggi precario, domani disoccupato”

Università e ricerca: il Governo si accinge a bloccare definitivamente tutte le stabilizzazioni


Quello che pubblico di seguito è il testo dell'emendamento con cui il Governo intende abrogare le norme sulla stabilizzazione dei lavoratori precari dell'università, della ricerca e di tutta la pubblica amministrazione.
Sembra che esista una nuova versione del testo che dovrebbe fissare l'entrata in vigore della norma, fortemente voluta dal ministro Brunetta, a meta' del 2009 e che "consentirebbe all'esecutivo di monitorare, nel frattempo, la reale dimensione del fenomeno, che attualmente e' sconosciuta"(per Brunetta).

A.C. 1441-quater
Emendamento all’Art.37


Dopo l’ART.37 è inserito il seguente:

“Art. 37-bis”
(Disposizioni in materia di stabilizzazioni)
Le risorse finanziarie di cui all’articolo 66, comma 5, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 6 agosto 2008, n. 133 e quelle destinate alle assunzioni a tempo indeterminato da parte delle amministrazioni pubbliche, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si intendono riferite esclusivamente alle procedure di reclutamento di cui all’articolo 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001 ed alle eventuali progressioni verticali del personale fatto salvo quanto previsto dal comma 5. Sono abrogati l’articolo 1, commi 417, 418, 419, 420, 519, 529, 558, 560 e 644 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e l’art. 3, commi 90, 92, 94, 95, 96 e 97 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fatte salve, fino al 31 dicembre 2009, le disposizioni speciali contenute nella normativa abrogata riferite al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e a quello di cui all’articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215.
Alla data di scadenza dei relativi contratti le amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 non possono in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato in contrasto con la disciplina di cui agli articoli 7, comma 6, e 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il divieto di cui al presente comma si applica anche ai contratti prorogati ai sensi dell’art. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dell’art. 3, commi 92 e 95, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; tali contratti sono risolti alla data di scadenza oppure, ove manchi il termine finale del contratto, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Nel triennio 2009-2011 le amministrazioni di cui al comma 1, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dell’articolo 35, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001, possono bandire concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato con una riserva di posti non superiore al 40 per cento dei posti messi a concorso per il personale non dirigenziale in servizio al 1° gennaio 2007 con contratto di lavoro a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1° gennaio 2007 e per il personale non dirigenziale in servizio al primo gennaio 2008 con contratto di lavoro a tempo determinato che consegua i tre anni di anzianità di servizio in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007.
Nel triennio 2009-2011 le amministrazioni pubbliche nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dell’art. 35, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001, possono altresì bandire concorsi pubblici per titoli ed esami finalizzati a valorizzare l’esperienza professionale maturata dal personale di cui al comma 3 nonché in ragione dell’ attività lavorativa prestata presso pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, in virtù di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente a tale data.
Per il triennio 2009-2011 le amministrazioni, nel rispetto dei vincoli finanziari previsti in materia di assunzioni, possono assumere, limitatamente alle qualifiche di cui all’ art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, il personale in possesso dei requisiti di anzianità previsti dal comma 3 maturati nelle medesime qualifiche e nella stessa amministrazione. Sono a tal fine predisposte da ciascuna amministrazione apposite graduatorie, previa prova di idoneità ove non già svolta all’atto dell’assunzione. Le predette graduatorie potranno avere efficacia non oltre il 31 dicembre 2011.
Nella programmazione triennale del fabbisogno rideterminata ai sensi del presente articolo e delle norme in materia di organici contenute nel decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2008 n. 133 le amministrazioni di cui al comma 1 prevedono le procedure di mobilità, i concorsi da bandire e le assunzioni da effettuare compatibilmente con i vincoli finanziari scaturenti dal regime assunzionale e con quelli relativi al contenimento della spesa del personale.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

La finalità della norma è quella di circoscrivere temporalmente l’intervento straordinario in materia di stabilizzazione e ripristinare il regime ordinario di reclutamento mediante procedure concorsuali pubbliche.

Il primo comma abroga le disposizioni in materia di stabilizzazione e tiene conto di alcune fattispecie speciali quali quella del personale del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco e di quelle di cui all’ art. 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215.

Il secondo comma richiama la inderogabilità delle disposizioni di legge che regolamentano i rapporti di lavoro a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa sottolineando la necessità di un rispetto rigoroso dei termini dei contratti.

I commi 3 e 4 dettano interventi di diversa portata e limitati nel tempo volti entrambi a valorizzare le esperienze professionali maturate all’ interno delle amministrazioni pubbliche.


La FLC Cgil, CISL e la UIL hanno fatto a riguardo un comunicato unitario molto deciso e anche l'Usi/RdB sta promuovendo molte iniziative per protestare contro questo emendamento.

E i precari di alcuni istituti si sono messi in vendita per pochi centesimi: Occasionissima! Vendesi su Ebay.it lavoratori precari della ricerca!



Questa non è una buona giornata per una precaria DOC come me...
Non è che fino a ieri ci fossero grosse speranze visto che fra l'altro io, come la maggior parte dei precari che lavorano al CNR, non rientro neppure nelle stabilizzazioni (pur lavorando al CNR da sette anni!!!) ma per lo meno grazie al governo precedente qualcosa si era mosso. Adesso vivo anche l’incubo che venga approvato il progetto di legge Brunetta che non solo cancellerebbe ogni possibilità di stabilizzazione del personale precario nelle pubbliche amministrazioni, ma cosa ancor più grave, stabilirebbe il principio di improseguibilità dei contratti atipici alla scadenza. Questo significa che a scadenza naturale dei contratti le pubbliche amministrazioni sarebbero obbligate a non riaffidare l'incarico alle stesse persone.
Tutto questo perchè? Pare evidente che questa legge voglia impedire a tanti lavoratori di aspirare ad un futuro stabile, alla possibilità di esigere una possibilità di programmare la vita propria e quella della propria famiglia.

4 commenti:

l'incarcerato ha detto...

A questo punto è ora di fare qualcosa
cara Fiordaliso, non è il caso che organizziate una manifestazione massiccia con tutti i precari? Lo so benissimo che non è facile visto che non si ha nessun potere contrattuale ma non vedo altre alternative.

Che fare?

gap ha detto...

Cara Fiordaliso,
con piacere ti rileggo anche se quello che abbiamo da dirci, purtroppo, non è molto allegro. Probabilmente della mia solidarietà non te ne farai nulla, ma sai quanto vi ho nel cuore (non fosse altro che ho due figlie precarie).
Non è vero che non ho speranze, se ti rileggi il lunghissimo post (ho davvero esagerato!) mi sono posto delle domende a cui non ho saputo rispondere, e l'ennesima conta che propone Vendola, mi dispiace per te, non mi soddisfa. Siamo sempre lì a difendere il proprio orticello. Non vedo, purtroppo, nessun segnale di spirito unitario. Figurati se lo vedo da parte di Ferrero. Non è che non ho speranze, diciamo che mi rifaccio a Gramsci, indegnamente, con il pessimismo della ragione. Nutro sempre una speranza in un futuro migliore, in cui ci sia tu e i tanti altri amici e compagni che ancora si sbattono per questa sinistra frammentata. Devi sapere che già nel 1994, o giù di lì, con alcuni amici fondai un giornale locale che si hiamava "frammenti", riferito ai tanti rivoli della sinistra. Oggi comne lo dovrei chiamare? particella elementare?
Se vieni a Roma l'11 ottobre ci potremmo conoscere, che ne dici? E continuare la discussione a voce.

Fiordaliso ha detto...

Caro Gap
io non pretendo che Vendola ti soddisfi ma continuo a non capire in che modo sta coltivando il suo orticello.. dicendo che bisogna aprire il cantiere della sinistra e lavorare insieme?
Io non vedo altra strada e per questo mi convince.
Non mi convince Ferrero col suo richiamo identitario, non mi convince Veltroni che di sinistra non ha più nulla, non mi convince Di Pietro che considero un uomo di destra, non mi convince Grillo e non mi convince neanche chi sta a guardare. Mi convince chi dice che bisogna trovare una strada comune e non da affatto ricette ma comunque ho poche speranze...
Caro incarcerato
certo che bisogna manifestare... qualcuno lo sta già facendo e presto saranno oragnizzate nuove iniziative.

il Russo ha detto...

"Chi non ha vinto un concorso non ha diritto al posto". Teoricamente tutto liscio in questa dichiarazione del ministro Brunetta, ma gli anni, la professionalità portata ed acquisita, lo scommettere su stessi rifiutando altre possibilità e dell'impegno di ricercatori come questo che ne facciamo caro nano più alto del mondo, li buttiamo nel cesso?
Non so che dire, questi vogliono fare la controriforma del lavoro sulla pelle dei poveracci e degli onesti mentre guai a toccare i veri privilegiati e gli amici degli amici...