E adesso?!

La giornata di Sabato è stata molto bella. Sono stata alla manifestazione. C'era tanta gente, c'erano i miei stupendi amici bloggers...c'erano tante bandiere... Forse troppe.
A me sono sempre piaciute le bandiere specialmente quelle rosse ma non mi piacciono quando le usiamo per nasconderci...
Mi sarebbe piaciuta una manifestazione senza bandiere, una manifestazione di volti...il mio, quello di Gap, quello di Luz, quello di Schiavi, quello del Russo, quelli dei miei amici di Rifondazione, quelli dei miei amici di Sinistra Democratica, dei Comunisti Italiani, dei Verdi, quelli degli amici dei movimenti, delle associazioni, dei centri sociali, quelli di chi fin ora se ne è stato a casa a lamentarsi tra se e se... Solo volti pieni di entusiasmo, gambe pronte a camminare insieme, braccia pronte a lavorare.
E invece no, ci siamo presentati avvolti nelle nostre bandiere, portandone due per uno e anche lo striscione con scritto chiaramente chi siamo o crediamo di essere pur di far vedere che c'eravamo...Noi c'eravamo e quindi se la manifestazione è riuscita è merito nostro e se la sinistra non va avanti è colpa vostra.
Sto parlando veramente senza salvare nessuno, nemmeno quelli che sono "dalla mia parte". Ci sono persone che stimo di più e percorsi che trovo più giusti da intraprendere ma credo che se non riusciamo a venir fuori, in qualche modo, dai nostri steccati non andremo da nessuna parte e la colpa sarà di tutti. E allora siccome sono convinta che la situazione sia gravissima e che non ci sia tanto tempo per fare a scarica barile credo che l'unica strada sia fare un passo indietro per farne dieci avanti tutti insieme. Io sono pronta a farlo ma non so quanti, anche tra i miei lettori, saranno pronti a rinunciare a qualcosa per avere la speranza di un futuro diverso.

5 commenti:

gap ha detto...

Concordo pienamente con te. Il mio post che sto per pubblicare, breve, senza l'afflato che hai messo te, dice fondamentalmente le stesse cose. Teniamo duro!!!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Si, hai ragione, sarebbe veramente ora di fare qualche passo indietro per un futuro migliore.
Ciao Fiordaliso e grazie della giornata.

loris ha detto...

Cara Fiordaliso, in maniera semplice hai colto nel segno.
Con questo commento esco da un silenzio volontario a proposito dell’11 ottobre e cercherò di evitare toni polemici nei confronti di qualche d’uno o forse di tutti.
Sono stato uno di quelli che è stato contrario a questa manifestazione fin da subito e ho cercato in tutti i modi di poter modificare la decisione presa da pochi, in qualche cosa di maggiormente condiviso e magari che coinvolgesse tutto il territorio nazionale.
Se dovessi coniare un neotermine politico direi che questa sinistra che ha manifestato a Roma era la “sinistra unitaria delle proprie identità” . Sono rammaricato per chi come te ha manifestato sentendosi parte integrante di una grande sinistra ed ora è tirata per i polsini da leader più o meno carismatici (molto meno che più) dei vari “partiti” “movimenti” della sinistra per rivendicare non si sa bene quale gestione politica di questa cosa.
Un mese fa, circa, ai promotori ponevo il quesito di cosa sarebbe successo il 12 ottobre, quali gli obbiettivi su cui misurarsi come sinistra che l’11 ha sfilato.
Bene, siamo al 13 e mi è sembrato giusto concedere la domenica di riposo a tutti quei dirigenti che l’11 otobre hanno manifestato, ma sitanta comprensione si arresta ad oggi perché nella fretta di mettere cappelli non ci hanno ancora detto quale è il programma, quale il progetto di questa sinistra post 11 ottobre.
Guardiamo con un occhio di riguardo quelli che sono stati fino ad oggi per una riunificazione a sinistra anche se a dire il vero cosa avevano da dire insieme a Marco Rizzo o a Di liberto è cosa oscura. Più che la visibilità su una rete tv credo sia necessario farci vedere e lavorare sui territori.
Forse sarebbe anche il caso che venissero sottolineate alcune cose come che la manifestazione non era (per lo meno solo…) di rifondazione e che ovviamente non era neanche la prova generale di un nuovo arcobaleno (questo è soprattutto un mio auspicio), avrebbe dovuto essere della base e dei movimenti ma come si è potuto evincere all’interno del corteo questa presenza si è dissolta.

Loris

il Russo ha detto...

Hai ragione, la passione con cui esponi argomentando il perchè dell'assurdità di mille divisioni rende il tutto ancor più indigesto, ma tant'è.
C'è tanta strada da fare, a quando insieme essendo di sinistra?

Pino Amoruso ha detto...

Ciao, mio malgrado qualcosa mi costringe a promuovere una iniziativa contro la Riforma Gelmini che mira a distruggere la scuola pubblica ed a creare migliaia di disoccupati. Troverete da me i link per sottoscrivere una petizione e per inviare una mail al Presidente della Repubblica...

Continuiamo a far "RETE"... Aiutatemi a diffondere il messaggio!!!

A presto ;)